Germania e Spagna proseguono il progetto di caccia di sesta generazione dopo l’uscita della Francia

Future Combat Air System. Airbus / X @AirbusDefence
Future Combat Air System. Airbus / X @AirbusDefence

Germania e Spagna hanno deciso di continuare a lavorare a un progetto di caccia di sesta generazione nonostante il collasso del programma europeo Future Combat Air System (FCAS), la cui partnership con la Francia è stata ufficialmente interrotta a causa di divergenze industriali e operative ritenute inconciliabili.

Secondo le informazioni diffuse durante la fiera ILA Berlin 2026, Airbus guida ora una nuova iniziativa chiamata Team Gen 6, composta da otto aziende del settore della difesa e dell’aerospazio.

L’obiettivo è sviluppare tecnologie che possano dare origine a un futuro velivolo da combattimento di nuova generazione destinato a sostituire parte della flotta europea di caccia nei prossimi decenni.

Future Combat Air System. Airbus / X @AirbusDefence
Future Combat Air System. Airbus / X @AirbusDefence

Il programma FCAS era stato lanciato nel 2017 come uno dei più ambiziosi progetti militari europei, riunendo Francia, Germania e successivamente Spagna per sviluppare un sistema integrato di combattimento aereo composto da un caccia di sesta generazione, droni collaborativi e una rete digitale di condivisione dati nota come “combat cloud”.

Tuttavia, anni di dispute tra la francese Dassault Aviation e Airbus, che rappresentava gli interessi tedeschi e spagnoli, hanno impedito progressi significativi nello sviluppo dell’aereo principale.

Future Combat Air System. Airbus / X @AirbusDefence
Future Combat Air System. Airbus / X @AirbusDefence

Le divergenze riguardavano principalmente la leadership industriale, la proprietà intellettuale e i requisiti operativi. La Francia sosteneva la necessità di un caccia capace di operare da portaerei e di trasportare armamento nucleare, mentre la Germania aveva priorità differenti per la propria futura aeronautica.

Nonostante la fine dell’FCAS come programma congiunto, Germania e Spagna stanno valutando di preservare parte delle tecnologie sviluppate, inclusi i sistemi di droni e la combat cloud, che potrebbero costituire la base per futuri progetti europei. La nuova iniziativa potrebbe inoltre cercare partner aggiuntivi per condividere i costi e accelerare lo sviluppo.

Gli esperti ritengono che la nascita di Team Gen 6 possa ridefinire il panorama dell’aviazione da combattimento in Europa, dove è già in corso un altro programma di sesta generazione, il GCAP, guidato da Regno Unito, Italia e Giappone. Il risultato potrebbe essere una competizione tra diversi progetti europei per definire il futuro dell’aviazione militare del continente.

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Foto e video: Airbus / X @AirbusDefence. Questo contenuto è stato creato con l’aiuto dell’IA e revisionato dalla redazione.

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